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Urban Care: quando l’arredo urbano crea l’immagine di una città

Si dice sempre che sono i dettagli a fare la differenza.

Questa affermazione risulta ancora più veritiera quando si parla di arredi urbani di aree pubbliche.

Riqualificare e valorizzare ambiti cittadini, magari rimuovendo oggetti di arredo obsoleti e rovinati, e sostituendoli con manufatti adeguati, moderni e coordinati, tecnologicamente innovativi, diventa sinonimo di cura e attenzione nei confronti dei propri cittadini.

Sotto l’insegna di URBAN CARE finiscono tutte queste attenzioni, volte a modificare l’idea stessa alla base del concetto di arredo urbano: non più elemento passivo e necessario, acquistato a pezzi singoli a seconda del bisogno impellente, con il rischio di creare paesaggi caotici e poco fruibili, ma uno studio volto alla progettazione e scelta di manufatti con una cura specifica, così che le stesse Dotazioni Urbane concorrano a determinare l’immagine dell’intera città.

La nostra azienda ritiene il concetto di Urban Care come fondamentale nel proprio processo lavorativo, riconoscendo il valore aggiunto che un piano di riqualificazione del wayfinding può donare al territorio.

Nello specifico, ci sono alcuni punti da considerare quando si decide di adottare questa nuova ottica in grado di modificare i landscape cittadini:

  1. RIDURRE: piuttosto che accumulare arredi urbani in modo incontrollato, occorre eliminare tutti gli elementi obsoleti, sia sul piano tecnologico che funzionale, tutti i manufatti in eccesso rispetto alle reali esigenze e che potrebbero ostacolare l’utilizzo degli spazi e delle altre dotazioni.
  2. SMATERIALIZZARE: utilizzare un “quinto lato” scenico, ovvero limitare la segnaletica verticale agli elementi indispensabili e dare una nuova importanza alla segnaletica orizzontale, così da creare una rete di connessioni che guidano il pedone grazie a riprogettazioni originali e incisive, che considerano il suolo della città come una grande interfaccia urbana, rigenerabile e aggiornabile.
  3. COORDINARE: Enti e Dotazioni nello spazio della città dovranno comunicare. L’immagine unificata passerà anche dalla realizzazione di dotazioni con caratteristiche comuni pur essendo gestite da enti separati.
  4. MANUTENERE: mostrando al cittadino che l’attenzione e la cura non terminano nella fase di progettazione e installazione iniziale.
  5. MAPPARE: avere sempre un’idea precisa di quali e quanti manufatti ci siano, dove si localizzano e qual è il fornitore che li ha installati, così da essere più efficienti nei controlli funzionali e nelle eventuali sostituzioni e manutenzioni.
  6. OTTIMIZZARE: è forse uno dei punti fondamentali alla base nel nuovo concetto di URBAN CARE. Occorre attuare una strategia equilibrata tra varietà e essenzialità, le dotazioni urbane dovranno avere efficacia funzionale nello spazio in cui sono disposte, comunicare con chiarezza il messaggio a loro connesso, stabilire una relazione mirata e diretta con l’utente, rendere efficace il rapporto tra ambiente e scena urbana.

La nostra azienda si è già occupata in diversi casi di mettere in atto questo nuovo concetto di wayfinding legato alla città ed è in grado di supportare efficacemente comuni (anche piccoli) o città, nella realizzazione di progetti innovativi come quello descritto in queste righe.

Nelle immagini qui sotto, alcuni esempi di progetti legati al concetto di Urban Care da noi realizzati.